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3/29/2012

Ode alla tauromachia

   La tauromachia dovrebbe essere impartita ai giovani come educazione di base. La lotta contro il toro è la più potente metafora della neutralizzazione delle nostre paure. Il nostro doppio incarnato mitologicamente dal rabbioso Minotauro vive nascosto nel labirinto che noi stessi abbiamo creato e ci domina con le paure più recondite e irrazionali. 
   Il toro va incitato, la sua forza è la sua debolezza, va stanato; il toro va accolto, non si deve fuggire ma lasciargli credere che può colpirci; il toro va schivato lasciandolo entrare: in quel momento la sua forza perde di significato, le sue corna affondano nel vuoto, le paure si dissolvono, la bestia diventa vulnerabile. I nostri piedi affondano nel terreno e diventiamo padroni della nostra vita
   La paura invece è alla base della nostra educazione e ci rende schiavi da adulti. Giornalmente ci vengono somministrate dosi massicce di terrore: paura per l'economia, paura di perdere il posto di lavoro, paura di morire, paura della criminalità, paura della diversità, paura dei cambiamenti sociali, paura degli estremisti, paura per il terzo mondo che avanza. Dal momento in cui la società occidentale si è liberata dalla paura del giudizio divino e di una vita ultraterrena segnata dalla sofferenza infernale, i sistemi di potere hanno mantenuto la stessa strategia e camuffato il Minotauro con mille maschere; lo hanno clonato e hanno poi esteso a dismisura il labirinto.
   La paura è il miglior sistema di controllo di massa perché ti paralizza e ti fa restare immobile, docile giogo al collo dei moderni. Quando scopriremo che il toro non esiste diventeremo il toro e ci riapproprieremo del nostro lato animale. La libertà ha l'afrore atroce di vello ferino.

6/10/2009

Il corpo delle donne - documentario


Segnalo un documentario molto interessante sul corpo femminile e la cultura televisiva.

Buona visione (clicca)

2/26/2007

Houston abbiamo un problema è apparsa la madonna


La madonna sarebbe apparsa in una teglia per la pizza a Houston in Texsas... A scoprirlo Guadalupe Rodriguez una cuoca di una scuola che stava pulendo la teglia. Il suo nome non vi dice niente... no non è un caso. A Guadalupe in Messico c'è il più grande centro di culto della madonna e il nome gudalupe si pensa essere la trascrizione in spagnolo dell'espressione azteca Coatlaxopeuh, "colei che schiaccia il serpente"(cfr. Genesi 3,14-15)....
Attenzione non penso assolutamente che si tratti un miracolo ma che la macchia nella teglia abbia trovato terreno fertile nella mente di questa signora provabilmente messicana e sicuramente sudamericana: ognuno vede ciò che vuole vedere, ma la visione deve essere sempre compatibile con la propria cultura. Difficilmente a un italiano apparirà shiva, difficilmente vedrai un fantasma se nella cultura non esistono i fantasmi... Ma è veramente interessante come in America si mischiano le diverse culture in crogiuolo (il melting pot tanto caro a Roosevelt) multicolre impazzito. Infatti è straordinario pensare allo spostamento e alla frammentazione culturale a cui sono sottoposti i migranti che giungono in america... mi viene in mente il libro di James Clifford "I frutti puri impazziscono".
In europa nessuno, nemmeno durante una meravigliosa allucinazione cenestetica avrebbe visto la madonna in una teglia per la pizza. Basta dirlo perché assuma i suoni canzonatori della blasfemia. Invece negli USA casi simili sono all'ordine del giorno, c'è chi dice di vederla nel fondo di una scatola di noccioline, c'è chi l'ha vista in una tazza di cioccolata . Molti sono convinti che tutte queste visioni siano un preannuncio della fine dei tempi... io invece sono solamente convinto che questi segni indichino che la cucina americana sia pessima...

P.s. : solo adesso mi accorgo che l'icona messa accanto alla teglia è proprio quella della madonna di Guadalupe solo che per farla coincidere con quella della macchia qualcuno ha invertito l'immagine originale (come se fosse posta davanti ad uno specchio) mentre è chiaramente visibile l'orientamento opposto nei lumini... per avere tutto questo materiale a casa la signora doveva essere proprio fissata... o meglio avere un vero e proprio culto.


Link:
guarda il video
articoli

altre apparizioni:
video1
video2
video3
vari

2/14/2007

Web 2.0 riflessioni di etnografia digitale

Michal Wesh della Kansas State University ci propone un interessante viaggio nel Web 2.0.
Date un'occhiata anche al suo canale su youtube http://www.youtube.com/profile?user=mwesch


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